Stesso campo, stessa concimazione. Eppure, quest’anno la coltura fatica a partire. Perché?
Chi lavora la terra conosce questa preoccupazione. Hai preparato il terreno, scelto il momento della semina, investito tempo e risorse. Poi osservi le prime foglie e qualcosa non ti convince: la crescita è lenta, le piante sono poco uniformi, il campo non risponde come ti aspettavi.
La prima domanda è spesso: «Che cosa manca?».
Ma prima di pensare a cosa aggiungere, vale la pena chiedersi: quali condizioni stanno incontrando le radici?
Perché una parte importante dello sviluppo della coltura si gioca proprio lì, sotto la superficie, quando ancora c’è poco da vedere.
Lo stesso campo può offrire una partenza diversa
L’appezzamento è quello dell’anno scorso, ma le condizioni del suolo possono essere cambiate.
Un terreno più freddo, uno strato compattato o una minore attività biologica possono ostacolare le prime fasi di crescita. Le radici faticano a svilupparsi e la coltura parte più lentamente. In queste situazioni, conoscere la quantità di elementi nutritivi presenti è importante, ma non basta. Conta anche la possibilità, per la pianta, di raggiungerli e assorbirli.
La fertilità non è soltanto ciò che il terreno contiene. È anche ciò che la coltura riesce a utilizzare.
Sorbistart si prende cura di ciò che esiste già nel suolo
In Fattorie Italiane Servizi lavoriamo su queste prime fasi, con soluzioni dedicate al terreno e soprattutto alla zona dove è presente il seme. L’obiettivo è favorire condizioni più adatte all’avvio della coltura, valutando l’intervento in funzione delle esigenze del campo.
Gli "architetti" del suolo sono i microrganismi come batteri e funghi, e piccoli anellidi come i lombrichi.
La loro vita dentro al suolo produce acidi organici, essudati zuccherini e altri amminoacidi in grado di rendere disponibile la sostanza organica già presente nel suolo e riportare parte del fosforo del terreno a disposizione per le piante.
Ma cosa succede quando ad esempio applichiamo organofosforici o eccessi di prodotti a base di rame?
La biologia viene ridotta drasticamente, trattamento dopo trattamento, e questo comporta una notevole riduzione della fertilità del terreno e delle rese.
La nostra tecnologia Sorbistart invece si prende invece cura del vostro terreno.
Si tratta di un inoculo vivo di Lactobacillus brevettati e studiati per lavorare sulle riserve di sostanza organica, che nel suolo viene degradata lentamente, accelerando il processo di fermentazione e rendendo disponibile i nutrienti per la coltura. Allo stesso tempo lavora con il fosforo del terreno, aumentandone la disponibilità per l’assorbimento da parte della coltura. In vicinanza alle radici, gli zuccheri prodotti nel metabolismo di questi batteri, aumentano la capacità di tolleranza della pianta sia agli stress termici che alla siccità.
Prendersi cura del suolo significa dare valore al proprio lavoro
Non si tratta di scegliere tra concimazione e attività biologica, né di aspettarsi che un solo prodotto risolva ogni difficoltà.
Si tratta di considerare insieme la struttura del terreno, la disponibilità degli elementi nutritivi e la presenza di un ambiente favorevole alle radici.
Perché dietro ogni semina non ci sono soltanto semi e fertilizzanti. Ci sono il tuo lavoro, le tue scelte e le aspettative di un’intera stagione.
Prepariamo insieme la prossima partenza: valuteremo le soluzioni più adatte al tuo terreno e alla tua coltura.